
Controlli e rilevazioni di campi elettromagnetici, rumore e inquinamento acustico, radiazioni. Verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici (DPCM 05/12/1997). Clima e Impatto acustico per edilizia residenziale, insiediamenti produttivi, scuole, edifici pubblici e privati.
CAMPI ELETTROMAGNETICI
La normativa italiana attuale (D.P.C.M del 23 Aprile 1992 e DPCM 8 luglio 2003) relativa alle linee elettriche (elettrodotti) fissa un limite massimo di esposizione a campi magnetici alla frequenza di 50Hz pari a 100 microtesla. L'obiettivo di qualità indicato dalla legge è di 3 miscroTesla.
Per i campi a radiofrequena tra 100kHz e 3Ghz è stabilito un livello massimo di campo elettrico pari a 20 V/m, che si riducono a 6 V/m per i luoghi ove si sosta per più di 4 ore al giorno e per tutti gli spazi dedicati all’infanzia e le aree sanitarie.
RUMORE E INQUINAMENTO ACUSTICO IN EDILIZIA
REQUISITI ACUSTICI DEGLI EDIFICI
Il Decreto del 5 dicembre 1997: "Requisiti acustici passivi degli edifici" fissa dei limiti precisi da rispettare per quanto riguarda:
- isolamento acustico di facciata
- potere fonoisolante degli elementi di separazione tra ambienti
- livello di rumore di calpestio
- rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici
Influenza dell'inquinamento acustico sul valore degli immobili
Il mancato rispetto dei requisiti acustici passivi ha delle conseguenze sul valore dell'immobile. Numerose sentenze hanno sancito che chi acquista un immobile direttamente dall'impresa costruttrice dopo l'entrata in vigore del decreto può rivalersi sul costruttore nel caso i requisiti acustici passivi risultino non rispettati. D'altronde secondo numerosi studi e ricerche di mercato emerge che tra edifici silenziosi ed edifici rumorosi sussistono differenze di quotazione commerciale pari al 10-15% a favore di quelli più silenziosi.
Legge Quadro sull'Inquinamento Acustico
IMPATTO E CLIMA ACUSTICO
La legge Quadro sull’inquinamento acustico (n.447 del 24/10/95) stabilisce i principi fondamentali riguardanti la tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico
Disposizioni in materia di Impatto Acustico (Legge 447/95, art.8)
I progetti sottoposti a V.I.A e le domande per il rilascio del permesso di costruire (concessione edilizia) relative a nuovi impianti produttivi, sportivi e ricreativi devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico. Per la realizzazione di insediamenti quali scuole, ospedali, parchi pubblici, nuovi insediamenti residenziali in prossimità di opere soggette a VIA è fatto obbligo di produrre una VALUTAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO. Gli uffici tecnici dei Comuni richiedono una Relazione di Clima Acustico da allegare alle dichiarazioni di inizio attività (D.I.A.).
RADIAZIONI. VERIFICHE PRELIMINARI NEI MATERIALI DI COSTRUZIONE.
Alcuni materiali da costruzione, quali il tufo ed il granito, sono naturalmente radioattivi, anche se in misura generalmente debole.
I certificati di analisi di radioattività dei materiali da costruzione dovrebbero indicare la radioattività dei principali isotopi (Potassio 40, radio-226 e torio 232) ovvero il cosiddetto Indice di attività che fornisce un valore complessivo pesato (tenendo conto dell'energia specifica delle radiazioni emesse dai singoli isotopi).
Disponiamo di vari strumenti tra cui contatori Geiger e sensibilissimi contatori a scintillazione con tubo fotomoltiplicatore in grado di rilevare eventuali contaminazioni anche minime in materiali da costruzione e in manufatti di arredo.